Sul margine superiore, apposta da Giambattista Venturi, lettera: E
Sotto seguono alcune righe di mano di Francesco Melzi:
Tullius de divinatione
ait. Astrologiam fuisse
adinventam ante troianum
bellum quingentis septua
ginta milibus annorum1
57000
Nella metà inferiore note di Leonardo da Vinci:
Li colori di mezzo all'arco2 si mistano in fra loro.
L'arco in sé non [è] nella pioggia né etiam nell'occhio che lo vede, benché si generi dalla pioggia, dal sole e dall'occhio.
L'arco celeste è sempre veduto da quelli occhi, li quali s'interpongano in fra la pioggia e 'l corpo del sole. Adunque stando il sole all'oriente e la pioggia all'occidente, esso arco si genera nella pioggia occidentale.
In basso la sigla apposta dalla Biblioteca Ambrosiana: X